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mercoledì 18 marzo 2026

L'Affaire Goldorak: France Dimanche, 4 Marzo 1979

Chi segue questo blog e ha letto C'era una volta Goldrake sa bene che il fenomeno Goldorak in Francia non fu soltanto un successo televisivo: fu una vera e propria guerra culturale, un caso nazionale dibattuto nei salotti, nelle scuole, in televisione e persino in sede istituzionale. Ebbene, esiste un documento che fotografa quel preciso momento storico con un'intensità straordinaria. Si tratta del numero 1695 di France Dimanche, uscito nella primavera del 1979, interamente dedicato a quello che il giornale stesso definisce "l'Affaire Goldorak".


domenica 19 gennaio 2025

Goldorak su Le Journal de Mickey (1978-1980)

Le Journal de Mickey è una rivista settimanale (una sorta di Topolino d’oltralpe) fondata il 21 ottobre 1934 che propone fumetti targati Disney provenienti dalla Francia e da tutto il mondo, ma anche notizie e rubriche di vario tipo in grado di intrattenere a un pubblico di età compresa tra i 7 e i 14 anni.

Pubblicata attualmente da Unique Heritage Media, la rivista negli anni Settanta e Ottanta era uno dei veicoli più utilizzati dagli acquirenti della licenza di Goldorak per reclamizzare i propri prodotti.

giovedì 21 settembre 2023

Il sondaggio francese: Dobbiamo uccidere Goldorak?

Nel momento del massimo successo della serie animata sia in Francia, sia In Italia, buona parte dell’opinione pubblica inizia a domandarsi se questi nuovi cartoni animati giapponesi siano pericolosi per i piccoli spettatori.

Questa preoccupazione, se da un lato può essere comprensibile, dall’altro non manca di generare movimenti di opinione e iniziative per contrastare quella che spesso viene definita la nuova droga televisiva.


mercoledì 31 ottobre 2018

Le foto originali di Antenne 2/Pictural Films per la stampa francese (1978)

Contestualmente all'arrivo di una nuova serie (animata o dal vivo) in televisione l'emittente in questione, insieme al suo ufficio stampa, era solita produrre del materiale informativo da inviare ai giornali affinché questi potessero procedere alla realizzazione dei loro articoli.

Daisuke Umon/Duke Fleed in Francia diventa Actarus/Le Prince d'Euphor

lunedì 1 ottobre 2018

Nuove ipotesi sull'arrivo di UFO Robot Grendizer in Francia: Il ruolo di Jacques Willemont


Jacques Willemont
Se i ruoli di Huchez e Canestrier appaiono abbastanza delineati seppure con sfumature, dichiarazioni contrastanti e relativi distinguo, in tempi recenti è stata avanzata una nuova ipotesi sulla scoperta di ufo Robot Grendizer in Giappone e sulla conseguente importazione in Francia che contrasterebbe, il condizionale è d’obbligo, con la versione fornita da Huchez nel suo diario online e poi ulteriormente approfondita nel suo libro autoprodotto di cui abbiamo dato ampiamente conto su questo blog e nel nostro libro C'era una volta Goldrake.

giovedì 28 giugno 2018

Goldorak: la brochure della IDDH e il robot... invisibile

Non esiste un solo tipo di brochure descrittiva di Goldorake/Goldrake in Francia, ma ne sono state prodotte di diversi tipi in diverse occasioni sia dalla Pictural Films di Jacques Canestrier, sia dalla IDDH di Bruno-René Huchez.


Alcuni aspetti interessanti e curiosi, come ho raccontato nel libro, risiedono nel fatto che di queste brochure ne sono state prodotte non solo in lingua francese, come ovvio, ma anche in lingua inglese, evidentemente per approcciare i mercati internazionali non francofoni.

martedì 25 aprile 2017

C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV italiana - DISPONIBILE IL LIBRO

Finalmente ci siamo! Dopo 10 anni di lavoro e ricerche tra Parigi, Roma e Milano vede la luce il mio libro dedicato a Goldrake. 664 pagine ricche di notizie e curiosità che spero possano fare la felicità non solo degli appassionati. Qui di seguito tutte le informazioni dettagliate:


Massimo Nicora
C’era una volta Goldrake.
La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana
Società Editrice La Torre
664 pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori
Euro 24,50

Libro acquistabile su www.editricelatorre.it

lunedì 4 luglio 2016

Addio Bruno!



Il 24 maggio 2016 a Parigi, dopo una lunga malattia, si è spento Bruno-René Huchez.
Con la sua scomparsa, a ragione, si può dire che sia finita un'epoca, quella pionieristica dell'importazione di anime dal Giapponese di cui lui è stato un indiscusso protagonista a partire dalla fine degli anni Settanta con la scoperta di Goldrake.

giovedì 14 gennaio 2016

Bruno-René Huchez e Goldorak. Intervista del 22 ottobre 2013

Di Bruno-René Huchez, la persona che ha portato in Francia Goldorak, abbiamo parlato a lungo e nel dettaglio sulle pagine di questo blog.
In questo interessante video in lingua francese lo potete vedere mentre apre le porte del suo Chateau du Fay e mostra qualche ricordo degli anime (tra cui anche Goldorak/Goldrake) e delle serie TV dal vivo come San Ku Kai (Uchu kara no messeji: Ginga taisen, In Italia Guerra fra Galassie) che ha commercializzato a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.


lunedì 11 gennaio 2016

Il mistero della giravolta



Tutti coloro che hanno visto almeno qualche puntata della serie animata avranno avuto modo di osservare che Actarus, quando passa dalla cabina di comando dello Spacer a quella di Goldrake, compie un giro a 360 gradi sul suo seggiolino che sembra inutile se non deleterio perché rappresenta soltanto una perdita di tempo di cui i robot nemici possono approfittare.
Secondo quando riportato da Encirobot.com la spiegazione data da Nagai sarebbe la seguente:

Vista l'enorme velocità e l'enorme spostamento d'aria compressa provocati dalla slitta all'interno del canale di spostamento, è ovvio considerare una giravolta che porti di schiena il pilota, o vedremmo lo stesso Duke Fleed privo di sensi, oppure schiacciato dall'attrito con l'aria...è solo una manovra precauzionale, dettata dalla fisica di un corpo che per quanto alieno è comunque fragile come il nostro

I fan francesi hanno questionato a lungo su questo momento così curioso e addirittura hanno creato un sito che contiene centinaia di spiegazioni, da quelle più plausibili a quelle più folli.

Anche non conoscendo la lingua francese il sito è abbastanza di facile comprensione:


giovedì 7 gennaio 2016

Goldorak: le sigle in Francia. Facciamo un po' d'ordine

La storia delle sigle di Goldorak in Francia è piuttosto complessa dal momento che, oltralpe, si sono succedete diverse canzoni e diversi cantanti che hanno interpretato le sigle durante le varie trasmissioni e repliche della serie animata.
Ho provato così a fare un po' di chiarezza proponendo l'elenco completo di tutte le sigle e relativi video a supporto con tutte le opportune distinzioni:

Episodi 1 - 15
Cantante: Enriqué Fort
Opening - Accours vers nous (cover dell'Opening Jap Tobe, Grendizer


Ending - Le Prince de l’Espace (cover dell'Ending Jap Uchū no Ōsha Grendizer)
Quando tale sigla sarà pubblicata nel 2001 il titolo diventerà Va combattre ton ennemi

martedì 5 gennaio 2016

Da Goldorak a Goldrake: le sigle in Francia e Italia

Il successo di una serie animata è fatto di tante componenti. Tra queste la sigla di apertura riveste un ruolo di primaria importanza perché rappresenta il momento in cui il telespettatore ha il suo primo contatto con la serie.
Nel libro che uscirà tra qualche mese troverete tutte la storia dettagliata delle sigle francesi e italiane con tanti particolari inediti e sconosciuti.
Qui di seguito pubblico tre interessanti video che mettono a confronto Noam Kaniel e Alberto "Michel" Tadini, rispettivamente gli interpreti francese e italiano.

Noam Kaniel (Tel Aviv, 18 agosto 1962) è un cantante e compositore israeliano il cui nome è legato alle sigle di diversi anime trasmessi in Francia a cavallo degli anni Settanta-Ottanta. 
Questo primo video è una registrazione della trasmissione Top Club del 31 dicembre 1978 in cui il cantante francese interpreta Goldorak le Grand. Non si tratta della prima sigla in assoluto di Goldorak, ma della seconda. Viene utilizzata sia come Opening che come Ending a partire dall'episodio 16 in sostituzione delle sigle cantate da Enriqué Fort, cantante francese di origini spagnole  (sostanzialmente delle cover delle originali giapponesi). La sigla di Noam, che viene pubblicata in 45 giri nel dicembre del 1978 diventa la sigla per antonomasia di Goldorak in Francia. Per la pubblicazione in disco di quella di Enrique, invece, si dovrà aspettare il 2001.


Ecco invece Noam Kaniel oggi in una registrazione del 17 marzo 2012:

martedì 15 dicembre 2015

Goldorak in Francia: il successo ieri e oggi

Francia e Italia hanno condivisi il grandissimo successo di Goldorak/Goldrake a distanza di pochi mesi.
Mentre delle vicende italiane sappiamo molto, meno noti sono gli avvenimenti francesi che ho cercato di raccontare in diversi articoli presenti nel blog.
Oggi vi propongo due interessanti video relativi al successo di Goldorak in Francia da una duplice prospettiva temporale: quella dei bambini francesi che nel 1978 furono stregati da questo disegno animato, e quella dei giovani uomini di oggi che, grazie all'edizione in DVD, riscoprono le emozioni di un tempo.

I due video sono in lingua francese, ma anche senza essere francofoni si riesce a coglierne i concetti di base.

Il primo video è tratto dal telegiornale di France 2 del 27 agosto 2013. Bellissime le interviste d'epoca ai bambini di allora.


Questo grossomodo è la trascrizione del parlato del servizio:

La série DVD qui vient d'être éditée a connu un succès inattendu. Plus de 10.000 exemplaires vendus la première semaine.

Goldorak revient mais pour les fans ils n'est jamais parti. Au récent salon de la culture japonaise, les jouets Goldorak se sont arrachés à prix d'or. La série vient de ressortir en DVD, elle est en tête des ventes.

J'ai envie de faire découvrir à mes gamins ce que j'ai adoré. Même à leur âge, ça accroche. C'est reparti pour un tour.

La génération Goldorak, c'est la source.

A la fin des années 70, le robot japonais envahit la France. Il a droit à une version cinéma.

Il est sympathique.

Oui, il défend la Terre.

C'est mieux au cinéma.

Qu'en pense madame.

Goldorak, ça ne m'atteint pas du tout. Aujourd'hui Goldorak dans : "Le lac embrasé".

La transformation dans le vaisseau, j'étais fan.

J'avais les jouets.

Musique générique.

Le dessin animé fut un triomphe, mais la diffusion s'accompagna d'une polémique. Jean-Michel Fava est à l'origine de la chanson culte.

On avait été obligé de faire d'énormes censures. Goldorak était trop violent à l'époque pour les enfants. Maintenant, on s'aperçoit que c'est vraiment gentil.

Les fans de la première heure, qui ont entre 35 et 40 ans, regardent Goldorak en version japonaise sous-titrée, et non censurée.

C'est la fin de cette édition, merci de l'avoir suivie. Tout de suite, la météo. A 20h, vous avez rendez-vous avec David Pujadas. A demain, même lieu, même heure.

Il secondo video mostra la felicità dei fans all'uscita dei DVD francesi nel 2005.


giovedì 24 settembre 2015

Goldrake da copertina...

La fama di Goldrake a cavallo tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta è stata enorme, tant'è che anche molte riviste hanno pensato di dedicare la loro copertina al robot giapponese che era riuscito a conquistare milioni di bambini.
Eccone qualcuna direttamente dai miei archivi. Si tratta dei due famosi numeri di TV Sorrisi e Canzoni, del Corriere dei Piccoli e di Autosprint con la caricatura di Enzo Ferrari/Goldrake:


In Francia, tra le altre, è famosissima la copertina di Paris Match:


domenica 3 maggio 2015

Bruno René-Huchez, Vittorio Balini, Berlusconi. Se Goldrake non fosse stato venduto alla Rai...

Oggi diamo ormai per scontato che Goldrake sia arrivato su Rete 2 in quel lontano 4 aprile del 1978, ma in pochi sanno che il robot più amato di sempre "ha rischiato", se così si può dire, di essere venduto alla Fininvest di Berlusconi. Chissà che cosa sarebbe successo se fosse andata così. Probabilmente non saremmo qui a parlare di Buonasera con Atlas Ufo Robot e Superman condotto da Maria Giovanna Elmi. Goldrake sarebbe finito nel palinsesto di Tele Milano 58, la rete "antenata" di Canale 5, magari programmato prima de I sogni nel cassetto di Mike Bongiorno e Fabrizia Carminati e non avrebbe avuto la sovraesposizione mediatica che solo una rete nazionale della TV pubblica avrebbe potuto garantirgli. La storia del suo successo sarebbe dunque stata profondamente diversa e magari oggi non saremmo qui a parlarne con la stessa enfasi e lo stesso entusiasmo. Ma come sono andate davvero le cose?

La pubblicità de I sogni nel cassetto condotto da Mike Bongiorno

giovedì 2 ottobre 2014

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 6)

Tutti gli ostacoli sono stati così superati e Canestrier può dunque tirare un sospiro di sollievo. Non è stato facile convincere la dirigenza di Antenne 2 che, oltre ai problemi contingenti, guardava con un occhio molto critico questo cartone animato giapponese di qualità non certo eccelsa, che utilizza soltanto sei o sette immagini al secondo contro le venti o ventiquattro di un prodotto realizzato da Walt Disney  con il risultato che i personaggi si accontentano più che altro di aprire la bocca e muovere gli occhi. Ma, come giustamente sottolinea il produttore, per i bambini un disegno statico è più che sufficiente se animato al momento opportuno. Se la costruzione drammatica funziona bene il bambino potrà fare ricorso alla sua immaginazione per ricreare il movimento. Il bambino, dunque, da semplice spettatore si trasforma in autore perché compie uno sforzo immaginativo per inventare la dinamica dell'azione riuscendo, allo stesso tempo, a cogliere facilmente il codice linguistico di questo tipo di animazione che tanto si discosta da quello tradizionale amata dai suoi genitori. Inoltre la questione del prezzo d'acquisto aveva non poco aiutato le trattative. Goldorak, infatti, costava solo 10.000 franchi al minuto contro i 40.000 di un cartone animato giapponese.  Un bel risparmio, dunque, per la rete televisiva.

Goldorak fa il suo esordio nel programma Récré A2

domenica 28 settembre 2014

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 3)

L'approccio con Antenne 2 riveste quindi un'importanza determinante. Anche in questo caso, però, le dichiarazioni di Huchez e Canestrier non collimano. Da un lato, infatti, abbiamo raccontato di come Huchez, dopo l'approccio fallito con la ORTF, sia stato fortuitamente indirizzato verso Antenne 2 e sia entrato in contatto con Guy Maxence al quale avrebbe mostrato Ufo Robot Grendizer per discuterne dell'acquisto. Dall'altro lato, invece, Canestier sostiene di essere stato lui stesso l'artefice di tutta questa operazione.  Canestrier, infatti, afferma che, all'epoca dell'ORTF (quindi prima della riforma dell'8 agosto 1974, in cui la società viene spezzettata) aveva provato a proporre dei cartoni animati giapponesi ispirati ai fumetti (quali non è dato sapere, magari delle produzioni della Eiken con cui aveva collaborato per Oum). 

Erano prodotti nuovi, innovativi, che pensava avrebbero potuto interessare gli allora responsabili della TV pubblica francese. Senonché, come Huchez, aveva ricevuto un rifiuto categorico. La televisione, gli era stato detto, non poteva essere considerata un giocattolo nelle mani dei bambini. I programmi dovevano essere studiati per gli adulti e non per i piccoli, dovevano restare quelli tradizionali. I bambini potevano restare nelle loro camerette a leggere i fumetti.  Con la suddivisione dell'ORTF in varie società e la nascita di nuovi canali televisivi si era però aperto uno spazio, nonché una vera e propria concorrenza tra le varie reti per conquistare il pubblico giovane. Canestrier, dunque, sempre secondo quanto da lui affermato, avrebbe selezionato Ufo Robot Grendizer e Candy Candy tra i cartoni animati in suo possesso (quindi dopo averne acquistati i diritti da Huchez) e li avrebbe venduti agli allora responsabili della Jeunesse, il già citato Guy Maxence e, aggiunge lui, il suo collaboratore Gérard Calvet. Ufo Robot Grendizer, però, era troppo audace sia nel disegno che nell'animazione, per questo motivo era stato momentaneamente messo in un cassetto in attesa di tempi migliori. Comunque siano andate le cose e, nonostante le dichiarazioni contrastanti di Huchez e Canestier, è quest'ultimo che, ad un certo momento, diventa il principale interlocutore di Antenne 2, mentre Maxence viene rimosso dal suo incarico e il suo ruolo viene preso da una nuova dirigente: Jacqueline Joubert
Jacqueline Joubert in una foto recente. E' scomparsa nel 2005.

sabato 27 settembre 2014

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 2)

Huchez segue il consiglio di Foriat e dopo qualche tentativo riesce a ottenere un incontro con Maxence che viene invitato direttamente alla Marubeni. Qui i due hanno modo di visionare insieme tutti i cartoni animati portati dal Giappone ed entrambi sono concordi su un punto: questi prodotti possono rappresentare una buona base di partenza per costruire una trasmissione dedicata ai giovani.

Durante il pranzo Maxence confessa a Huchez che sta per essere nominato responsabile dell'Unite Jeunesse di Antenne 2, ma non essendo "politicizzato" come altri funzionari il suo ruolo è estremamente delicato e privo di protezione "ai piani alti". Questo, in altre parole, significa che, se lui acquistasse un programma e questo ottenesse un buon successo, ci saranno altri ben più arrivisti di lui che gli soffieranno il posto. Se invece il programma si rivelasse un fallimento lui ne sarebbe ritenuto l'unico responsabile. Maxence raccomanda dunque a Huchez di non parlare con nessun altro di questi cartoni animati e in cambio gli promette di acquistare una delle due serie robotiche del suo catalogo, Ufo Robot Grendizer o Mazinger Z e sicuramente Candy Candy.

Lo "spezzatino" della TV pubblica francese e la conseguente nascita di Antenne 2 ha rappresentato un momento fondamentale per l'arrivo di UFO Robot Grendizer sui teleschermi d'oltralpe

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 1)

Le circostanze riguardanti l'arrivo di Goldrake in Europa e, nello specifico in Francia (dove sarà chiamato Goldorak), non sono state ancora chiarite in maniera esaustiva. Lo stato attuale degli studi è concorde nell'individuare nella figura del produttore francese Jacques Canestrier il principale artefice dell'arrivo dell'anime nel nostro continente. In realtà Canestrier è solo uno dei tanti protagonisti di una storia più complessa in cui la casualità, l'intuito, il fiuto degli affari e una fortunata serie di coincidenze hanno svolto un ruolo determinante. Tutto inizia un giorno del 1975 in una camera dell'Hotel New Otani di Tōkyō, situato nel centro della città giapponese, a pochi passi dal Teatro Nazionale. Qui alloggia il giovane Bruno-René Huchez, arrivato in Giappone per affari dopo un lungo viaggio da Parigi con scalo ad Anchorage, in Alaska.
Bruno Renè-Huchez
Nato ad Arras nel 1943 , figlio di un architetto e campione di motociclismo, Huchez ha avuto una brillante carriera professionale e una vita segnata dalla prematura scomparsa del padre, morto quando lui aveva tredici anni, e della madre, mancata poco dopo la fine dei suoi studi. Per aprire una nuova pagina della sua vita e probabilmente lasciarsi alle spalle questi lutti, Huchez lascia la Francia e si trasferisce in Africa, per la precisione in Togo, dove assume il ruolo di direttore di filiale per il gruppo petrolchimico Total. Rientra poi in patria nel 1973 dove viene assunto come capo del Servizio Ricerca e Sviluppo della Marubeni, un colosso giapponese attivo in vari settori (dalle macchine per la ricerca spaziale alle gomme da masticare) che insieme ad aziende come Mitsui e Mitsubishi era una delle cosiddette tre "M, ossia le più importanti Trading Company (sōgō shōsha) nipponiche attive anche in Europa.