Non esiste un solo tipo di brochure descrittiva di Goldorake/Goldrake in Francia, ma ne sono state prodotte di diversi tipi in diverse occasioni sia dalla Pictural Films di Jacques Canestrier, sia dalla IDDH di Bruno-René Huchez.
Alcuni aspetti interessanti e curiosi, come ho raccontato nel libro, risiedono nel fatto che di queste brochure ne sono state prodotte non solo in lingua francese, come ovvio, ma anche in lingua inglese, evidentemente per approcciare i mercati internazionali non francofoni.
Finalmente ci siamo! Dopo 10 anni di lavoro e ricerche tra Parigi, Roma e Milano vede la luce il mio libro dedicato a Goldrake. 664 pagine ricche di notizie e curiosità che spero possano fare la felicità non solo degli appassionati. Qui di seguito tutte le informazioni dettagliate:
Massimo
Nicora
C’era una volta Goldrake.
La
vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv
italiana
Società
Editrice La Torre
664
pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori
La storia delle sigle di Goldorak in Francia è piuttosto complessa dal momento che, oltralpe, si sono succedete diverse canzoni e diversi cantanti che hanno interpretato le sigle durante le varie trasmissioni e repliche della serie animata.
Ho provato così a fare un po' di chiarezza proponendo l'elenco completo di tutte le sigle e relativi video a supporto con tutte le opportune distinzioni:
Episodi 1 - 15
Cantante: Enriqué Fort
Opening - Accours vers nous (cover dell'Opening Jap Tobe, Grendizer)
Ending - Le Prince de l’Espace (cover dell'Ending Jap Uchū no Ōsha Grendizer)
Quando tale sigla sarà pubblicata nel 2001 il titolo diventerà Va combattre ton ennemi
Francia e Italia hanno condivisi il grandissimo successo di Goldorak/Goldrake a distanza di pochi mesi.
Mentre delle vicende italiane sappiamo molto, meno noti sono gli avvenimenti francesi che ho cercato di raccontare in diversi articoli presenti nel blog.
Oggi vi propongo due interessanti video relativi al successo di Goldorak in Francia da una duplice prospettiva temporale: quella dei bambini francesi che nel 1978 furono stregati da questo disegno animato, e quella dei giovani uomini di oggi che, grazie all'edizione in DVD, riscoprono le emozioni di un tempo.
I due video sono in lingua francese, ma anche senza essere francofoni si riesce a coglierne i concetti di base.
Il primo video è tratto dal telegiornale di France 2 del 27 agosto 2013. Bellissime le interviste d'epoca ai bambini di allora.
Questo grossomodo è la trascrizione del parlato del servizio:
La série DVD qui vient d'être éditée a connu un succès inattendu. Plus de 10.000 exemplaires vendus la première semaine. Goldorak revient mais pour les fans ils n'est jamais parti. Au récent salon de la culture japonaise, les jouets Goldorak se sont arrachés à prix d'or. La série vient de ressortir en DVD, elle est en tête des ventes. J'ai envie de faire découvrir à mes gamins ce que j'ai adoré. Même à leur âge, ça accroche. C'est reparti pour un tour. La génération Goldorak, c'est la source. A la fin des années 70, le robot japonais envahit la France. Il a droit à une version cinéma. Il est sympathique. Oui, il défend la Terre. C'est mieux au cinéma. Qu'en pense madame. Goldorak, ça ne m'atteint pas du tout. Aujourd'hui Goldorak dans : "Le lac embrasé". La transformation dans le vaisseau, j'étais fan. J'avais les jouets. Musique générique. Le dessin animé fut un triomphe, mais la diffusion s'accompagna d'une polémique. Jean-Michel Fava est à l'origine de la chanson culte. On avait été obligé de faire d'énormes censures. Goldorak était trop violent à l'époque pour les enfants. Maintenant, on s'aperçoit que c'est vraiment gentil. Les fans de la première heure, qui ont entre 35 et 40 ans, regardent Goldorak en version japonaise sous-titrée, et non censurée. C'est la fin de cette édition, merci de l'avoir suivie. Tout de suite, la météo. A 20h, vous avez rendez-vous avec David Pujadas. A demain, même lieu, même heure.
Il secondo video mostra la felicità dei fans all'uscita dei DVD francesi nel 2005.
Tutti gli ostacoli sono stati così superati e Canestrier può dunque tirare un sospiro di sollievo. Non è stato facile convincere la dirigenza di Antenne 2 che, oltre ai problemi contingenti, guardava con un occhio molto critico questo cartone animato giapponese di qualità non certo eccelsa, che utilizza soltanto sei o sette immagini al secondo contro le venti o ventiquattro di un prodotto realizzato da Walt Disney con il risultato che i personaggi si accontentano più che altro di aprire la bocca e muovere gli occhi. Ma, come giustamente sottolinea il produttore, per i bambini un disegno statico è più che sufficiente se animato al momento opportuno. Se la costruzione drammatica funziona bene il bambino potrà fare ricorso alla sua immaginazione per ricreare il movimento. Il bambino, dunque, da semplice spettatore si trasforma in autore perché compie uno sforzo immaginativo per inventare la dinamica dell'azione riuscendo, allo stesso tempo, a cogliere facilmente il codice linguistico di questo tipo di animazione che tanto si discosta da quello tradizionale amata dai suoi genitori. Inoltre la questione del prezzo d'acquisto aveva non poco aiutato le trattative. Goldorak, infatti, costava solo 10.000 franchi al minuto contro i 40.000 di un cartone animato giapponese. Un bel risparmio, dunque, per la rete televisiva.