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martedì 25 aprile 2017

C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV italiana - DISPONIBILE IL LIBRO

Finalmente ci siamo! Dopo 10 anni di lavoro e ricerche tra Parigi, Roma e Milano vede la luce il mio libro dedicato a Goldrake. 664 pagine ricche di notizie e curiosità che spero possano fare la felicità non solo degli appassionati. Qui di seguito tutte le informazioni dettagliate:


Massimo Nicora
C’era una volta Goldrake.
La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana
Società Editrice La Torre
664 pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori
Euro 24,50

Libro acquistabile su www.editricelatorre.it

giovedì 7 gennaio 2016

Goldorak: le sigle in Francia. Facciamo un po' d'ordine

La storia delle sigle di Goldorak in Francia è piuttosto complessa dal momento che, oltralpe, si sono succedete diverse canzoni e diversi cantanti che hanno interpretato le sigle durante le varie trasmissioni e repliche della serie animata.
Ho provato così a fare un po' di chiarezza proponendo l'elenco completo di tutte le sigle e relativi video a supporto con tutte le opportune distinzioni:

Episodi 1 - 15
Cantante: Enriqué Fort
Opening - Accours vers nous (cover dell'Opening Jap Tobe, Grendizer


Ending - Le Prince de l’Espace (cover dell'Ending Jap Uchū no Ōsha Grendizer)
Quando tale sigla sarà pubblicata nel 2001 il titolo diventerà Va combattre ton ennemi

giovedì 2 ottobre 2014

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 6)

Tutti gli ostacoli sono stati così superati e Canestrier può dunque tirare un sospiro di sollievo. Non è stato facile convincere la dirigenza di Antenne 2 che, oltre ai problemi contingenti, guardava con un occhio molto critico questo cartone animato giapponese di qualità non certo eccelsa, che utilizza soltanto sei o sette immagini al secondo contro le venti o ventiquattro di un prodotto realizzato da Walt Disney  con il risultato che i personaggi si accontentano più che altro di aprire la bocca e muovere gli occhi. Ma, come giustamente sottolinea il produttore, per i bambini un disegno statico è più che sufficiente se animato al momento opportuno. Se la costruzione drammatica funziona bene il bambino potrà fare ricorso alla sua immaginazione per ricreare il movimento. Il bambino, dunque, da semplice spettatore si trasforma in autore perché compie uno sforzo immaginativo per inventare la dinamica dell'azione riuscendo, allo stesso tempo, a cogliere facilmente il codice linguistico di questo tipo di animazione che tanto si discosta da quello tradizionale amata dai suoi genitori. Inoltre la questione del prezzo d'acquisto aveva non poco aiutato le trattative. Goldorak, infatti, costava solo 10.000 franchi al minuto contro i 40.000 di un cartone animato giapponese.  Un bel risparmio, dunque, per la rete televisiva.

Goldorak fa il suo esordio nel programma Récré A2