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lunedì 1 ottobre 2018

Nuove ipotesi sull'arrivo di UFO Robot Grendizer in Francia: Il ruolo di Jacques Willemont


Jacques Willemont
Se i ruoli di Huchez e Canestrier appaiono abbastanza delineati seppure con sfumature, dichiarazioni contrastanti e relativi distinguo, in tempi recenti è stata avanzata una nuova ipotesi sulla scoperta di ufo Robot Grendizer in Giappone e sulla conseguente importazione in Francia che contrasterebbe, il condizionale è d’obbligo, con la versione fornita da Huchez nel suo diario online e poi ulteriormente approfondita nel suo libro autoprodotto di cui abbiamo dato ampiamente conto su questo blog e nel nostro libro C'era una volta Goldrake.

giovedì 28 giugno 2018

Goldorak: la brochure della IDDH e il robot... invisibile

Non esiste un solo tipo di brochure descrittiva di Goldorake/Goldrake in Francia, ma ne sono state prodotte di diversi tipi in diverse occasioni sia dalla Pictural Films di Jacques Canestrier, sia dalla IDDH di Bruno-René Huchez.


Alcuni aspetti interessanti e curiosi, come ho raccontato nel libro, risiedono nel fatto che di queste brochure ne sono state prodotte non solo in lingua francese, come ovvio, ma anche in lingua inglese, evidentemente per approcciare i mercati internazionali non francofoni.

mercoledì 10 gennaio 2018

Goldrake: Il mistero dell'ATLAS 40 anni dopo (1978-2018)




Uno dei misteri più avvincenti su cui da decenni dibattono gli appassionati di Goldrake riguarda il titolo della serie che dall'originale giapponese ufo Robot Grendizer diventa Goldorak in Francia e Atlas Ufo Robot in Italia, una scelta che ha causato non poca confusione nel pubblico. 

In occasione del quarantesimo anniversario di Goldrake in Italia che si celebrerà il prossimo aprile, riporto (riadattandolo) qui di seguito quanto scritto nel mio libro C'era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV Italiana sperando di fornire il contributo definitivo e chiarificatore  sul mistero di Atlas Ufo Robot grazie soprattutto alla interviste che sono riuscito a realizzare con i dirigenti RAI dell'epoca, su tutti l'allora responsabile dei programmi per bambini Paola De Benedetti, la persona incaricata della programmazione di Atlas Ufo Robot che lavorava a stretto contatto con Nicoletta Artome Sergio Trinchero approvandone e condividendone le scelte e le proposte.

martedì 25 aprile 2017

C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV italiana - DISPONIBILE IL LIBRO

Finalmente ci siamo! Dopo 10 anni di lavoro e ricerche tra Parigi, Roma e Milano vede la luce il mio libro dedicato a Goldrake. 664 pagine ricche di notizie e curiosità che spero possano fare la felicità non solo degli appassionati. Qui di seguito tutte le informazioni dettagliate:


Massimo Nicora
C’era una volta Goldrake.
La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana
Società Editrice La Torre
664 pp., cm 14,80 x cm 21, brossurato con copertina a colori
Euro 24,50

Libro acquistabile su www.editricelatorre.it

martedì 3 gennaio 2017

UFO Robot ritorna in edicola - Articoli su La Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera del 27 dicembre 2016



Le vacanze natalizie hanno portato un "inatteso" regalo a tutti i fan di Goldrake. I DVD della serie, infatti, ritornano in edicola con La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera che per l'occasione hanno dedicato ampio spazio all'iniziativa sui numeri in edicola il 27 dicembre.

lunedì 4 luglio 2016

Addio Bruno!



Il 24 maggio 2016 a Parigi, dopo una lunga malattia, si è spento Bruno-René Huchez.
Con la sua scomparsa, a ragione, si può dire che sia finita un'epoca, quella pionieristica dell'importazione di anime dal Giapponese di cui lui è stato un indiscusso protagonista a partire dalla fine degli anni Settanta con la scoperta di Goldrake.

giovedì 14 gennaio 2016

Bruno-René Huchez e Goldorak. Intervista del 22 ottobre 2013

Di Bruno-René Huchez, la persona che ha portato in Francia Goldorak, abbiamo parlato a lungo e nel dettaglio sulle pagine di questo blog.
In questo interessante video in lingua francese lo potete vedere mentre apre le porte del suo Chateau du Fay e mostra qualche ricordo degli anime (tra cui anche Goldorak/Goldrake) e delle serie TV dal vivo come San Ku Kai (Uchu kara no messeji: Ginga taisen, In Italia Guerra fra Galassie) che ha commercializzato a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.


domenica 3 maggio 2015

Huchez e Berlusconi: faccia a faccia!

Dopo lo sgambetto di Canestrier grazie al quale (o per colpa del quale) naufragano i piani di vendere Goldrake alle TV di Berlusconi, Huchez e Balini iniziano comunque a lavorare insieme con piena soddisfazione da parte di entrambi. Huchez si occupa di importare cartoni giapponesi e di acquisirne i diritti di trasmissione e di merchandising per poi rivendere il tutto a Balini che di fatto è diventato il suo riferimento per il mercato italiano. Balini, a sua volta, si occupa di realizzare l'edizione italiana provvedendo al doppiaggio e il prodotto finito viene quindi venduto alle TV di Berlusconi o alle altre TV private.

Bruno René-Huchez, Vittorio Balini, Berlusconi. Se Goldrake non fosse stato venduto alla Rai...

Oggi diamo ormai per scontato che Goldrake sia arrivato su Rete 2 in quel lontano 4 aprile del 1978, ma in pochi sanno che il robot più amato di sempre "ha rischiato", se così si può dire, di essere venduto alla Fininvest di Berlusconi. Chissà che cosa sarebbe successo se fosse andata così. Probabilmente non saremmo qui a parlare di Buonasera con Atlas Ufo Robot e Superman condotto da Maria Giovanna Elmi. Goldrake sarebbe finito nel palinsesto di Tele Milano 58, la rete "antenata" di Canale 5, magari programmato prima de I sogni nel cassetto di Mike Bongiorno e Fabrizia Carminati e non avrebbe avuto la sovraesposizione mediatica che solo una rete nazionale della TV pubblica avrebbe potuto garantirgli. La storia del suo successo sarebbe dunque stata profondamente diversa e magari oggi non saremmo qui a parlarne con la stessa enfasi e lo stesso entusiasmo. Ma come sono andate davvero le cose?

La pubblicità de I sogni nel cassetto condotto da Mike Bongiorno

domenica 16 novembre 2014

Goldrake: le domande sui misteri della serie TV avranno una risposta!

Di come Goldrake sia arrivato in Francia e poi in Italia si sa molto, ma non tutto. Anche il nostro resoconto, infatti, deve essere integrato ancora con tutta una serie di nuovi e succosi dettagli.
Diversi punti, infatti, sono ancora oscuri o poco noti. 
Ma presto ve li sveleremo uno a uno.



Ecco intanto una serie di domande alle quali daremo presto una risposta :-)

- Come mai Huchez e Canestrier hanno dovuto lavorare insieme? Chi è la persona che ha imposto questa collaborazione? Quali sono i loro veri rapporti?

- Cosa ci faceva Huchez a Milano durante il MIFED del 1977? E soprattutto chi era quel signore imponente e decisamente esuberante che lo aveva invitato a pranzo in un ristorante di Via degli Amadei con l'intenzione di comprargli tutte le sue serie animate?

- Perché Goldrake, ormai promesso all'allora nascente Canale 5,  finì poi con l'essere venduto alla RAI?

- Chi è il fantomatico Signor Quintano che avrebbe comprato Goldrake per conto della RAI? E la SACIS cosa c'entra in tutto questo?

- Chi è quell'importante industriale (all'epoca) e politico italiano (oggi) che un bel giorno si presentò alla porta di Huchez per convincerlo a vendergli Goldrake e le altre serie animate promettendogli mari e monti? Come andò a finire quell'incontro?

- In tutto questo che ruolo ha avuto la DORO TV?

Abbiate pazienza e a tutte queste domande sarà data finalmente una risposta. Quando? Quando avrò finito il libro. Le sorprese non mancheranno!!!

sabato 27 settembre 2014

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 2)

Huchez segue il consiglio di Foriat e dopo qualche tentativo riesce a ottenere un incontro con Maxence che viene invitato direttamente alla Marubeni. Qui i due hanno modo di visionare insieme tutti i cartoni animati portati dal Giappone ed entrambi sono concordi su un punto: questi prodotti possono rappresentare una buona base di partenza per costruire una trasmissione dedicata ai giovani.

Durante il pranzo Maxence confessa a Huchez che sta per essere nominato responsabile dell'Unite Jeunesse di Antenne 2, ma non essendo "politicizzato" come altri funzionari il suo ruolo è estremamente delicato e privo di protezione "ai piani alti". Questo, in altre parole, significa che, se lui acquistasse un programma e questo ottenesse un buon successo, ci saranno altri ben più arrivisti di lui che gli soffieranno il posto. Se invece il programma si rivelasse un fallimento lui ne sarebbe ritenuto l'unico responsabile. Maxence raccomanda dunque a Huchez di non parlare con nessun altro di questi cartoni animati e in cambio gli promette di acquistare una delle due serie robotiche del suo catalogo, Ufo Robot Grendizer o Mazinger Z e sicuramente Candy Candy.

Lo "spezzatino" della TV pubblica francese e la conseguente nascita di Antenne 2 ha rappresentato un momento fondamentale per l'arrivo di UFO Robot Grendizer sui teleschermi d'oltralpe

Da UFO Robot Grendizer a Goldorak: l'arrivo in Francia (parte 1)

Le circostanze riguardanti l'arrivo di Goldrake in Europa e, nello specifico in Francia (dove sarà chiamato Goldorak), non sono state ancora chiarite in maniera esaustiva. Lo stato attuale degli studi è concorde nell'individuare nella figura del produttore francese Jacques Canestrier il principale artefice dell'arrivo dell'anime nel nostro continente. In realtà Canestrier è solo uno dei tanti protagonisti di una storia più complessa in cui la casualità, l'intuito, il fiuto degli affari e una fortunata serie di coincidenze hanno svolto un ruolo determinante. Tutto inizia un giorno del 1975 in una camera dell'Hotel New Otani di Tōkyō, situato nel centro della città giapponese, a pochi passi dal Teatro Nazionale. Qui alloggia il giovane Bruno-René Huchez, arrivato in Giappone per affari dopo un lungo viaggio da Parigi con scalo ad Anchorage, in Alaska.
Bruno Renè-Huchez
Nato ad Arras nel 1943 , figlio di un architetto e campione di motociclismo, Huchez ha avuto una brillante carriera professionale e una vita segnata dalla prematura scomparsa del padre, morto quando lui aveva tredici anni, e della madre, mancata poco dopo la fine dei suoi studi. Per aprire una nuova pagina della sua vita e probabilmente lasciarsi alle spalle questi lutti, Huchez lascia la Francia e si trasferisce in Africa, per la precisione in Togo, dove assume il ruolo di direttore di filiale per il gruppo petrolchimico Total. Rientra poi in patria nel 1973 dove viene assunto come capo del Servizio Ricerca e Sviluppo della Marubeni, un colosso giapponese attivo in vari settori (dalle macchine per la ricerca spaziale alle gomme da masticare) che insieme ad aziende come Mitsui e Mitsubishi era una delle cosiddette tre "M, ossia le più importanti Trading Company (sōgō shōsha) nipponiche attive anche in Europa.