lunedì 1 febbraio 2016

Roberto Pruzzo "GOALdrake" contro i GUFO-Robot


Come ho già raccontato nel post precedente (link) dopo l'arrivo di Goldrake in Italia i giornalisti si sono sbizzarriti  ad accostare il nome del robot giapponese a questo o a quello sportivo per esaltarne le doti e le capacità fuori dall'ordinario.

Per rimanere sempre nel mondo del calcio, dopo Aldo Maldera e il suo sinistro perforante voglio segnalare oggi un altro grande campione degli anni Settanta-Ottanta, il romanista Roberto Pruzzo che in questo articolo del Corriere della Sera del 17 dicembre 1978 viene preso in giro dal giornalista Roberto Milazzo per il suo scarso apporto in fase conclusiva.

In altre parole Pruzzo, da buon genovese, sarebbe fin troppo "parsimonioso" nella produzione di goal, allo stesso modo in cui Goldrake, pigro robot giapponese, reagisce solo quando è attaccato, opera in contropiede contro i mostri di Vega ma, una volta riportata la situazione in equilibrio, se ne torna nella sua metà campo senza strafare, ad attendere il prossimo assalto.

Roberto Pruzzo diventa così "GOALdrake", il drago del goal (che poi "drake" in Goldrake nulla ha a che fare col drago ma questo il giornalista pare non saperlo...) che a Roma deve combattere contro i GUFO-Robot, i cultori delle disgrazie altrui, gli uccelli del malaugurio cui il presidente della squadra Gaetano Anzalone addossa ogni colpa per la disastrosa posizione in classifica della Roma.


2 commenti:

  1. Quindi Conti sarebbe Alcor?
    Povero Bruno...

    RispondiElimina
  2. Io mi sto chiedendo chi sarebbe invece Venusia...

    RispondiElimina