domenica 21 gennaio 2018

Addio a Giampiero Scussel (Goldraaaaaake!!!)



Il 40esimo anniversario di Goldrake in Italia inizia purtroppo con una triste notizia.
Ci ha lasciato oggi Giampiero Scussel, figura centrale per quanto riguarda le sigle di Goldrake in Italia.
Nel 1978 lo troviamo infatti a ricoprire l'incarico di direttore artistico della Fonit Cetra, mentre in precedenza era stato direttore artistico della EMI e scopritore di talenti come Francesco Guccini, Alan Sorrenti e I Nomadi

Ricoprendo il medesimo ruolo nella casa discografica della Rai, il suo compito è quello di risollevarne le sorti potenziando il repertorio dei cantanti già sotto contratto come Sergio Endrigo o i New Trolls e sfruttare questo nuovo lucrativo business delle sigle delle serie TV. È lui in persona che coinvolge quasi per caso il musicista, arrangiatore e produttore Vince Tempera e il paroliere Luigi Albertelli nella realizzazione delle sigle di Atlas Ufo Robot. Ecco come Tempera racconta questi avvenimenti:

Era la fine di febbraio o l’inizio di marzo 1978 quando io e Albertelli fummo chiamati dalla Fonit Cetra per vedere questo nuovo cartone animato giapponese. In realtà quel giorno già ci trovavamo nei corridoi della Fonit Cetra a Milano. Eravamo lì in attesa del cantante Renato Pareti, di cui producevamo il disco, che però era in ritardo. Giampiero Scussel era allora il Direttore Artistico della Fonit Cetra. Fu proprio lui che ci telefonò dalla sede Rai di C.so Sempione. Visto che Pareti era in ritardo ci disse di venire in Rai per vedere questo nuovo cartone animato giapponese che presentava una grafica simile a quella di Heidi che era stato trasmesso poco tempo prima. C’era bisogno di qualcuno che potesse realizzare una sigla velocemente. Il tempo a disposizione era di soltanto un mese [Atlas Ufo Robot verrà infatti trasmesso a partire dal 4 aprile 1978, NdA]. Io e Albertelli cogliemmo al volo questa opportunità. Come si vede, dunque, il caso ha giocato una parte davvero importante per la nascita delle sigle italiane di Goldrake. Raggiungemmo così gli studi della Rai di C.so Sempione. Il materiale video era su un grosso bobinone che ci venne mostrato in formato NTSC e la macchina Ampex che fu utilizzata per la proiezione non funzionava bene. Lo vedemmo così su un piccolo televisore in bianco e nero, con le immagini disturbate da scariche elettriche e striature sul margine. Era poi tutto parlato in giapponese. Era comunque abbastanza facile intuire di cosa parlava il cartone animato anche vedendo le sole immagini senza un doppiaggio comprensibile. Si trattava della classica lotta tra il bene e il male (Goldrake da un lato e le forze di Vega dall’altro), arricchito da alcune scene che imitavano in maniera evidente il western all’italiana di Sergio Leone con in più l’aggiunta di alcuni personaggi comici. C’erano poi questi robot, queste macchine che si montavano e rimontavano.[1]

Ma non è tutto. Scussel, infatti, non si limita a fare il direttore artistico, ma partecipa in maniera quantomeno originale alle sigle di questo nuovo cartone animato. Le urla che si sentono nella seconda sigla di chiusura Goldrake («Goldrake», «Alabarda Spaziale», «Lame Rotanti», ecc.), infatti, sono sue.  Smessi i panni di Direttore Artistico della Fonit Cetra Scussel si è divertito a partecipare anch’egli alla sigla regalandoci un'interpretazione indimenticabile che lo consegnerà per sempre al ricordo di tutti gli appassionati.

Riascoltiamo dunque questa sigla e salutiamo Giampiero Scussel in questo suo ultimo viaggio.



 


[1]M. Nicora, “Intervista a Vince Tempera”, Milano, 21 marzo 2015

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